Cogal Monteporo: fissata data udienza del Consiglio di Stato

Cogal Monteporo: fissata per il 15 Febbraio udienza del Consiglio di Stato contro la Regione Calabria e il Gal Terre Vibonesi

E’ stata fissata per il 15 febbraio 2018 l’udienza del Consiglio di Stato, per esaminare e decidere sull’appello presentato dal Cogal Monte Poro Serre Vibonesi contro la Regione Calabria e il Gal Terre Vibonesi riguardante il decreto della stessa Regione, che ha selezionato i GAL per l’attuazione dei Piani di Sviluppo Locale programmazione 2014-20.
Come è noto, la Regione Calabria nel giugno 2016 ha emanato un avviso pubblico per attuare la misura 19 del Piano di sviluppo rurale regionale in attuazione del regolamento comunitario programmazione 2014-20, con scadenza, il mese di settembre sempre del 2016 per selezionare i Gal a cui affidare la gestione del piano di azione locale.
Nel Vibonese, uno dei 14 territori individuati per elaborare e proporre la strategia di sviluppo locale, si è verificato che oltre al Cogal Monte Poro-Serre Vibonesi, già presente sul territorio, un altro soggetto, il costituendo Gal Terre Vibonesi, proponeva in alternativa un’altra proposta.
Fin qui nulla di strano e di anomalo, l’avviso pubblico prevedeva questa possibilità.
Ciò che succede all’indomani del bando in questione, invece ha dell’inverosimile.
Un costituendo partenariato (Terre Vibonesi) capeggiato dalla corrente politica del P.D. che fa capo a Brunello Censore e sostenuto anche da F.I., “elabora” in pochi giorni, affidando il compito ad un gruppo di tecnici provenienti dalla provincia di Cosenza e mette in piedi un “partenariato” rabberciato in fretta e furia.
Questo costituendo Gal Terre Vibonesi, segue il percorso all’esatto contrario di quanto prevede il Regolamento Comunitario riguardante lo sviluppo rurale, di quanto prevedono “gli orientamenti” per l’a elaborazione delle strategie di sviluppo locale, che rappresentano indirizzi precisi alle Regioni per la selezione dei GAL (gruppi di azione locale), di quanto è stato “detto e ripetuto” nella fase di concertazione per elaborare il Programma di sviluppo rurale della Regione Calabria, di quanto previsto dallo stesso avviso pubblico della Regione stessa, “ogni comune può partecipare ad un solo Gal”.
Questa anomala, quanto improvvisata iniziativa, con il chiaro intento di appropriarsi, da parte della politica, degli strumenti della programmazione sul territorio e rendere gli stessi funzionali alle segreterie delle correnti politiche è stata condivisa e spalleggiata dal Governatore Oliverio per il suo tramite, Consigliere Regionale Mauro D’acri, delegato in materia di agricoltura, non poteva essere lasciata in sordina.
Il Cogal ha fatto la sua battaglia sul territorio, dimostrando ampiamente la faziosità e l’interesse della politica a gestire i fondi comunitari, si è rivoto alla Magistratura e all’ANAC (Agenzia Anti Corruzione), per verificare quanto denunciato, ha percorso la via amministrativa, giungendo al Consiglio di Stato per verificare la procedura e il merito adottate dalla Regione Calabria.
Occorre anche sottolineare, che dopo quasi un anno e mezzo dalla pubblicazione della graduatoria, con la quale sono stati assegnati i finanziamenti del Piano di azione locale, il Gal Terre Vibonesi non ha realizzato nulla e questo la dice lunga su quali saranno i risultati finali.
La Regione Calabria, secondo il COGAL, ha compiuto aperte violazioni, assegnando il Piano di Sviluppo locale, (TERRITORIO DEL VIBONESE) al Gal Terre Vibonesi, soggetto improvvisato all’ultimo momento per eliminare lo stesso Cogal che vanta oltre 20 anni di attività nella gestione e attuazione di programmi comunitari.
Su tre elementi si fonda il nostro ricorso alla Giustizia Amministrativa per chiede la sospensiva e l’annullamento della sentenza del TAR Calabria del 15 giugno 2017:
1) la contemporanea presenza di 18 Comuni nei due partenariati, il primo Capofila il Cogal Monte Poro-Serre Vibonesi e il secondo Capofila il Comune di Gerocarne del costituendo Gal Terre Vibonesi, contrasta con l’avviso pubblico emanato dalla regione il quale prevede che ogni Comune può partecipare ad un solo partenariato il quale deve raggiungere il 40% del territorio;
2) il punteggio vantaggioso assegnato al Gal Terre Vibonesi è il frutto della macchinazione orchestrata dalla Regione Calabria per favorire il Gal sponsorizzato dalla corrente politica del P.D. capeggiata dall’On Brunello Censore e da amministratori locali fedeli a correnti di FI.
Ciò si evince citando ad esempio due dei criteri previsti dalla griglia di valutazione: a) sulla capacità di gestione finanziaria ed amministrativa al costituendo Gal Terre Vibonesi viene assegnato il massimo del punteggio, al Cogal con 20 anni di attività , che dimostrava la realizzazione degli obiettivi previsti dai vari progetti e programmi che ha gestito, nonché la realizzazione della spesa nell’ordine del 98-99%, si assegnava il minimo del punteggio; b) sulla cooperazione interterritoriale e transnazionale, al costituendo Gal terre vibonesi si attribuisce il massimo del punteggio sulla base di una semplice dichiarazione di presentare successivamente una proposta di cooperazione, al Cogal, anche qui con una lunga e dimostrata esperienza nel campo della cooperazione e presentando due accordi preliminari di cooperazione transnazionale viene assegnato il minimo del punteggio.
3) l’avviso pubblico della Regione Calabria, per la selezione dei Gal, prevedeva che entro 30 giorni successivi al decreto di selezione degli stessi , i partenariati si sarebbero dotati, entro 30 giorni, della sede operativa in uno dei Comuni ricadenti nel territorio selezionato ed entro 60 giorni, si sarebbero costituiti in Gruppo di Azione Locale (GAL) per come previsto dallo specifico regolamento comunitario.
Ebbene il Gal Terre Vibonesi si è costituito con 4 Comuni e 8 aziende private. Il Gal dunque non risulta costituito per come da avviso pubblico (40% dei Comuni, venti in numero) e la parte privata non è rappresentativa per come recita lo stesso avviso pubblico.
Si evince che la Regione Calabria ha affidato la gestione di finanziamenti pubblici ad un Ente che non ha i requisiti di legge.

Il Presidente
Paolo Pileggi

Carrellata di presentazione di libri a Torino

Web – 11 maggio 2014 – Regione Calabria

Tra i libri presentati al Salone internazionale del libro di Torino nel padiglione della Regione Calabria, a cura dell’assessorato alla cultura guidato da Mario Caligiuri, anche “Reggio New York andata e ritorno. Diario di un viaggio” scritto dal segretario questore del Consiglio regionale della Calabria Giovanni Nucera, quelli della poetessa Carla Spinella “Dillo a papà” ed “Eva ostinata”, “C’è ancora una stella” di Serafino Maiolo e “Il bacio del pane” di Carmine Abate. (http://www.regione.calabria.it/index.php?option=com_content&task=view&id=14517&Itemid=136)

Regione Calabria – Carrellata di presentazione di libri al Lingotto di Torino

26 Novembre 2014

Assemblea del partenariato pubblico-privato

L’anno 2014, il giorno 26 del mese di Novembre, presso la sala consigliare dell’Amministrazione Provinciale di Vibo Valentia, alle ore 10,00 per come da convocazione trasmessa il 19 c.m. si è riunita l’assemblea del partenariato pubblico-privato per discutere e deliberare sul seguente:

1) Avviso pubblico del Dipartimento Agricoltura e Foreste della Regione Calabria pubblicato sul sito ufficiale del PSR Calabria, www.calabriapsr.it il 23 ottobre 2014 e sul sito Istituzionale della Regione Calabria www.regione.calabria.it invito a presentare proposte di partenariato e di strategie di sviluppo locale, in attuazione delle politiche di tipo partecipativo (CLLD) previste dal quadro comunitario di sostegno, programmazione 2014-2020, da presentare al Dipartimento stesso entro 40 gg ;

2) Altri eventuali argomenti.

Apri l’ allegato per continuare a leggere.

In allegato la locandina dell’ incontro, il verbale e la rassegna stampa.

convocazione_riunione_partenariato_-programmazione_-2014-20 ;

quotidiano_del_sud-26_nov_2014  ; 

quotidiano_del_sud-30_nov-2014  ;

verbale_riunione-partnership_locale_-26-11-2014

 

 

Regione Calabria

Istituzioni

Il nuovo Statuto della Calabria si caratterizza per la sua essenzialità, limitandosi a fissare princìpi rinviando alle leggi ordinarie ed ai regolamenti il loro svolgimento anche sotto il profilo procedimentale.

 

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Nuovo Gal vibonese. Il Cogal richiede l’acquisizione degli atti

News

27/10/2016- La congiura di palazzo organizzata sul territorio Vibonese da una corrente politica del Partito Democratico in modo trasversale con una corrente di Forza Italia è riuscita nel suo obiettivo per l’apporto, che la “congiura”, ha avuto dall’amministrazione regionale guidata dall’ On. Mario Oliverio attraverso il suo delegato all’agricoltura On. Mauro D’Acri.

Che si trattasse di un disegno preordinato destinato al successo, si è capito sin dalla riunione convocata appositamente dal Sindaco di S. Onofrio per dar vita ad un “nuovo Gal” del 28 luglio scorso alla presenza appunto, dell’On. Mauro D’Acri coadiuvato dall’ On. Michele Mirabello e con la benedizione dell’On Brunello Censore.

Del dopo, la cronaca ha dato ampia notizia sullo sviluppo della vicenda e il COGAL Monte Poro-Serre Vibonesi, non ha mancato di denunciare l’assenza di una proposta, (a proposito qualcuno la conosce?)e la campagna di millantato credito circa l’accordo con l’Amministrazione Regionale (adesso possiamo dire non millantato credito ma legittimo sospetto).

Se l’Amministrazione Regionale ha esercitato eventuali illegittime pressioni per favorire il “il partenariato Terre Vibonesi” lo riscontreremo a seguito di quanto accerteremo con l’accesso agli atti che questa mattina, giovedì 27 Ottobre 2016, abbiamo inoltrato alla Regione Calabria tramite l’Avv. Giuseppe Pitaro.

Di certo, il COGAL Monte Poro-Serre Vibonesi, non mollerà di un millimetro per affermare trasparenza, concorrenza e corretto utilizzo dei fondi Comunitari destinati alla programmazione 2014-20.

In questo senso riteniamo che il ricorso al TAR sia immediatamente possibile, in quanto emerge chiaro, che il partenariato “Terre Vibonesi” si è costituito senza osservare presupposti essenziali, quali che, ogni comune può partecipare ad un solo partenariato o Gal e che eventuali recessi (effettivamente avvenuti) da un partenariato, debbano essere comunicati al partenariato di prima appartenenza, in ossequio alle norme che vietano ad un partenariato di trasformarsi in “partecipata pubblico privato” in quanto avrebbe lo stesso scopo sociale.

Per non parlare della componente privata.

La stragrande maggioranza delle categorie economiche presenti sul territorio del Vibonese sono nel partenariato o soci del cogal che riveste il ruolo di capofila.

L’Amministrazione Regionale ha valutato tutto ciò? Da quello che emerge dalla sola lettura del decreto di selezione dei gal in attuazione della misura 19 del PSR Calabria sembrerebbe proprio di no.

La Regione, per come si evince, si è occupata invece di nominare “un supporto alla commissione di valutazione”, per quale motivo?

L’Amministrazione Regionale, è stata poca attenta a mio avviso,anche per non aver valutato l’incompetenza, l’assenza di trasparenza e l’assenza di capacità a gestire correttamente i fondi Comunitari.

Basta guardare la determina n°86 del Settembre 2016 dell’Ufficio Tecnico del Comune di Gerocarne capofila del partenariato “Terre Vibonesi” per rendersi conto delle mie affermazioni.

La Regione Calabria si è assunta una grave responsabilità a riguardo la destinazione e l’uso dei fondi comunitari che non possono essere ritenuti proprietà di una corrente politica.

Per questa ragione la nostra azione politica è finalizzata a investire le magistrature competenti anche Europee qualora dalla documentazione che abbiamo chiesto di acquisire con l’accesso agli atti dovesse confermare considerazioni esposte.

Paolo Pileggi

Il Cogal ha presentato il piano di azione locale

Archivio notizie

Il COGAL Monte Poro-Serre Vibonesi con protocollo numero 0280438 de 16.09.2016 ha depositato presso la Regione Calabria il Piano di Azione Locale a seguito dell’apposito avviso pubblico a fine giugno per attuare la misura 19 del Programma di Sviluppo Aree Rurali.

Pur essendoci stata la proroga determinata con apposito decreto dal Dipartimento Agricoltura, come annunciato più volte il COGAL , nei tempi previsti ha elaborato la proposta da presentare dopo un lungo lavoro di concertazione con il territorio e dopo aver espletato le tutte le procedure formali.

La proroga è stata dal Cogal contestata prima ancora la emanazione del decreto ritenendola sbagliata e inopportuna; primo perché non era un buon segnale per il rispetto dei tempi di attuazione della programmazione 2014-20 visti i ritardi accumulati e secondo perché la proroga avvantaggia soltanto chi improvvisa e si propone di raggiungere obiettivi diversi rispetto alla corretta e coerente programmazione.

Quello che ha vissuto e sta vivendo il territorio del Vibonese è emblematico. Si propone la costituzione di un nuovo Gal, ritenendo che la partecipazione dei Comuni, minimo il 40% del territorio, rappresentasse la condizione per usufruire delle risorse finanziarie messe a disposizione con la misura 19 del PSR Calabria, ingaggiando, per raggiungere questo loro proposito una vera e propria campagna fondata su promesse e ricatti.

Il fatto che, le risorse destinate dalla misura 19 dovessero andare agli investimenti privati è stata per il “costituendo gal” la prima smentita; che la congiura di palazzo non era sufficiente, la seconda; che la proposta da presentare a seguito dell’avviso pubblico non era una passeggiata da commissionare a soggetti esterni al territorio, la terza; che l’iniziativa del costituendo “nuovo Gal” sia stata il solo interesse dell’accordo trasversale tra correnti di PD e Forza Italia, la quarta.

Il loro obiettivo, di non consentire al Cogal di presentare la sua proposta con un partenariato sufficiente è miseramente fallito. Le congiure di palazzo sono state adeguatamente contrastate.

Sul piano dei contenuti ,la proposta del partenariato pubblico-privato di cui capofila il COGAL, ha messo in evidenza una strategia di sviluppo per le aree rurali puntando sullo sviluppo del TURISMO SOSTENIBILE, L’AGROALIMENTARE, I BENI CULTURALI, individuando una serie di interventi finalizzati a rafforzare le reti tra gli operatori economici.

Aspettiamo di sapere su che cosa, su quale strategia, su quali interventi “il nuovo gal” o per meglio dire la somma di delibere di Amministrazioni Comunali hanno inteso organizzare e proporre una proposta alternativa al COGAL. Aspettiamo. Avranno la cortesia almeno di farcelo sapere prima del 23 Settembre.

Per conto nostro, siamo sicuri di aver fatto un buon lavoro per il territorio.

Il partenariato pubblico-privato ha approvato la proposta di Piano di Azione Locale con l’assemblea del 25 luglio, il Cogal Monte Poro-Serre Vibonesi nella qualità di capofila dello stesso partenariato con l’assemblea del 2 Settembre regolarmente convocata, , ha approvato tutta la documentazione e gli elaborati da trasmettere alla Regione Calabria.

Adesso aspettiamo la valutazione e decisione imparziale della Regione Calabria.

Paolo Pileggi

Svolta l’assemblea dei soci

Archivio Notizie

Si è svolta il 2 settembre, presso la sala riunioni della Camera di Commercio di Vibo Valentia , l’assemblea dei soci del Cogal Monte Poro-Serre Vibonesi con all’ordine del giorno discussione della proposta di piano azione locale da presentare alla Regione Calabria a seguito dell’avviso pubblico che prevede la sua presentazione entro il 16 settembre.

La compagine sociale pubblico privato composta da 46 Enti, ha approvato all’unanimità il piano di azione locale, illustrato dal Presidente Paolo Pileggi.

Con l’assemblea dei soci si conclude il lungo lavoro svolto sul territorio per elaborare e proporre un programma di interventi finalizzato al sostegno dell’imprenditoria locale, condiviso dagli enti pubblici e privati.

Il piano di azione locale era stato già approvato dal partenariato pubblico privato con l’assemblea del 25 luglio; in ottemperanza a quanto previsto dall’avviso pubblico della Regione Calabria il Cogal, regolarmente costituito, nel suo ruolo e funzione di capofila, ha prodotto l’ultimo passaggio formale e sostanziale e dunque pronto per trasmettere alla Regione Calabria lo stesso piano.

I contenuti della strategia locale elaborata dal partenariato pubblico- privato prevede interventi mirati a sostenere il Turismo Rurale con investimenti finalizzati ad accrescere e qualificare l’offerta turistica (fattorie didattiche e sociali); le micro filiere dei prodotti locali; l’artigianato artistico presente nell’area montana; la realizzazione di impianti per la trasformazione dei prodotti locali da destinare alla commercializzazione; la realizzazione di punti vendita aziendali dei prodotti provenienti dalla stessa azienda; investimenti per la realizzazione di servizi comuni finalizzati a sostenere l’associazionismo tra gli operatori del turismo rurale e dell’agroalimentare.

Il piano di azione locale approvato dall’assemblea dei soci Cogal rappresenta dunque un articolato e complesso programma di investimenti per sostenere la micro economia locale e l’occupazione; un programma dal quale partire per costruire una più ampia programmazione per il territorio vibonese con i Progetti Integrati per le Aree Rurali (PIAR) di cui beneficiari saranno gli enti locali per attivare interventi infrastrutturali e i Progetti Integrati di Filiera (PIF).

Il Cogal monte poro-serre vibonesi, ha aderito a due importanti progetti di filiera, uno riguarda le produzioni biologiche e coinvolge l’intero territorio della provincia di Vibo Valentia, il secondo riguarda il comparto olivicolo e coinvolge il territorio collinare e montano della stessa Provincia.

Con questa impostazione, si ritiene, che il coordinamento di più strumenti attuativi del Programma di sviluppo aree rurali della Regione Calabria, possa dare al territorio Vibonese, l’impulso necessario per utilizzare al meglio i fondi comunitari programmazione 2014-20 e realizzare i risultati migliori per la crescita dell’economia locale.

Paolo Pileggi

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Vibo: riunione della partnership pubblico-privata

News

Il Cogal Monte Poro Serre Vibonesi comunica che il prossimo 26 novembre 2014, alle ore 10.00, presso la sala consiliare dell’Amministrazione provinciale di Vibo Valentia, si terrà la riunione della partnership pubblico-privata del territorio della Provincia di Vibo, costituita il 15.11.2013 nell’ambito della Programmazione 2014-2020.

La riunione del partenariato è stata convocata per la discussione e approvazione della “Proposta di partenariato e strategia di sviluppo locale”, a seguito dello specifico Avviso pubblico, emanato dal Dipartimento Agricoltura della Regione Calabria, in attuazione delle politiche di sviluppo di tipo partecipativo (C.L.L.D.-Community-Led Local Development), previste nell’ambito della nuova Programmazione dell’U.E. 2014-2020.

La riunione della partnership locale, del prossimo 26 novembre, assume un carattere di estrema importanza, nella definizione della strategia, degli obiettivi e delle priorità per la successiva elaborazione del Piano di Sviluppo Locale, che dovrà essere predisposto, nell’ambito del nuovo Programma di Sviluppo Rurale regionale, tenendo conto del lavoro di ricognizione dei “fabbisogni territoriali”, svolto e in corso di svolgimento da parte del Cogal.